Giancarlo Audino Pittore

Giancarlo Audino "Parto da una premessa, il rapporto danza - pittura in quanto queste due arti sono nella rappresentazione difficilmente conciliabili: la prima è arte dinamica, di movimento, la seconda è soprattutto arte statica, di testimonianza.

Con l’avvento della fotografia si manifesta in pittura l’esigenza di un nuovo principio, per accedere a un nuovo e diverso stadio artistico e rendere evidente l’energia, il movimento, il dinamismo intesi come principi di vita. Gli elementi che hanno caratterizzato la pittura nei secoli - lo spazio, la forma, il colore, la luce e l’ombra -, espressi sulla tela, offrivano una testimonianza statica della realtà, anche se, - è utile ricordarlo – l’arte non è mai riproduzione perché questo presupporebbe una realtà in cui l’uomo banalmente si riflette come in uno specchio.

Dagli impressionisti in poi, invece, si va oltre il culto della tradizionale rappresentazione per giungere alla conquista di quegli elementi chiave dell’arte moderna come l’atmosfera, il moto e il lirismo in una concezione profondamente realistica che in pittura conduce al dinamismo. L’oggetto non è più un elemento statico predisposto alla riproduzione pittorica ma acquista un suo intrinseco divenire. (Elemento importante della pittura è dare stile alla luce ed al colore per creare una forma connaturata al colore stesso). Giancarlo Audino Pittore

Se vogliamo pensare ad una pittura collegata al dinamismo della danza è necessario uno stile pittorico che rappresenti in forme adeguate e specifiche le vibrazioni delle luci e la compenetrazione dei piani. E’necessario un linguaggio che crei un’atmosfera al di là della rappresentazione statica e ci conduca attraverso l’uso del colore e della forma a fissare l’identità vibratile del movimento. Rappresentare la danza in pittura non è solo dipingere naturalisticamente la ballerina in tutù sulle scarpette a punta, ma riuscire a sintetizzare i due concetti di spazio e tempo per indurre nel fruitore quell’emozione che l’opera d’arte sa dare.

In pittura l’emozione è uno stato d’animo ma anche una superiore presa di coscienza intellettuale che deriva dalla trascrizione d’immagini, dal ritmo dei segni, dei volumi, dei piani e dei colori. Sta qui il complesso rapporto tra un’arte dinamica come la danza e un’arte statica come la pittura. Si tratta di stabilire un concetto di equilibrio che unisca i due elementi spaziali temporali. In tal modo non ci sarà dispersione ma un arricchimento continuo che macinerà dentro di sé ogni differenza, in una organizzazione di elementi plastici interpretati in modo lirico e dinamico."

(Intervento di Giancarlo Audino al Convegno dell’Agis)

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